|
|
|
Pentito ed addolorato per il male fatto, Mila decise di partire alla ricerca di un maestro che lo liberasse dalla colpa insegnandogli il buddismo. Dopo un lungo viaggio incontrò in una valle un monaco che arava, gli chiese dove fosse il famoso lama Marpa e il monaco rispose: "Vado ad avvisare il lama, continua tu ad arare e quando hai finito vieni dentro la casa che vedi sulla collina."
Entrando in casa Mila trovò colui che credeva un semplice monaco che invece istruiva i discepoli seduto su un alto cuscino: prostrandosi ai sui piedi, egli gli raccontò i propri delitti e chiese di poter ricevere l'insegnamento. Marpa rispose che lo avrebbe accontentato in cambio della costruzione di una torre tonda in onore di suo figlio sulla cima orientale del monte, dato che non aveva beni materiali da offrire.
Ma quando un mese dopo la torre fu pronta, il lama gli disse di smontarla e costruirne un'altra a forma di mezzaluna sulla cima occidentale. La stessa cosa si ripeté per una torre triangolare sulla cima settentrionale ed una quadrata su quella meridionale.
Allora Mila disse a Marpa: "Ti ho fatto omaggio delle torri costruite per tuo figlio senza neppure un compagno che portasse una sola pietra grossa come una testa di capra, un solo cesto di terra, un solo secchio d'acqua, un solo mastello di calcina. Hai promesso di darmi la dottrina e per questo sono qui." E Marpa rispose: "Grande mago (tu-chen) hai fatto una torretta grande appena come un braccio che non vale certo la dottrina che con difficoltà ho portato dall'India. Se hai il prezzo dell'insegnamento, portalo, oppure vattene."
"Così detto il lama mi prese a schiaffi e, tirandomi per i capelli, mi buttò fuori. Avrei voluto morire e piansi tutta la notte."
La mattina successiva il lama chiese di costruire una torre di dieci piani come santuario in cambio dell'insegnamento e Mila si mise di nuovo tenacemente al lavoro.
Dopo qualche mese si presentò da Marpa con la schiena coperta di piaghe e di pus, ma il lama fece a pezzi la sua veste e gli ordinò di usarla come lo straccio che si applica alle ferite dei somari e continuare il lavoro. Mila tentò di farlo, ma cadde malato e decise di arrendersi fuggendo per tornare al suo paese.